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29 November HO UCCISO LA MUSICANon so più cosa scrivere. Non mi vengono parole, non mi vengono rime, non so più guardare dentro di me. Sono melodie senza testo, attorno a me solo fogli di carta bianca dappertutto.Poche righe di una banalità patetica sparse qua e là. Melodie nella mia testa, nemmeno scritte. Ieri ho pure appeso il coro.. Non mi viene più niente, apatia anche quando canto. Che diavolo sta succedendo? E' che non sono all'altezza. E' che nessuno apprezza. E' che non mi accontento più di farlo per me stessa, voglio cacciare fuori tutto, voglio che gli altri SAPPIANO ogni cosa della mia interiorità. Essa comunica solo in parole e note. Ma a quanto pare ci sono poche persone al mondo che lo capiscono.Per me la musica non c'è più. 28 November Intervento diabetico, occorre insulina... Per mamma papà e Baietto..Ho sempre voluto starmene per conto mio
non avrei mai pensato che anch'io
potessi soffrire l'addio
E i giorni per me sono anni
quando non ci siete
e il letto che ho lasciato
è rifatto dal mio lato
Quando me ne vado conto i passi
che faccio
non sapete quanto mi mancate adesso..
RITORNELLO
Quando non ci siete
i pezzi del mio cuore sentono la vostra mancanza
Quando non ci siete
mi mancano i volti che ero solita conoscere
Quando non ci siete
mi mancano le parole che avevo bisogno di sentire
per arrivare alla fine della giornata
e farla andare per il verso giusto..
Mi mancate...
Adesso sto bene anche quì
ma la mia casa è sempre lì
il mio cuore è lì accanto a voi
E i vestiti che ho lasciato
giacciono ancora sul pavimento
e odorano di me
aspettano che ritorni
Quando me ne vado conto i passi che faccio
non sapete quanto vorrei foste quì..
Tutto quello che voglio è che voi sappiate
che in tutto quello che faccio metto il cuore
e l'anima
e che sarete sempre dentro di me
per sempre, ovunque io vada
per sempre...
mi mancate...
RITORNELLO
26 November ................................................................................. Noia
Noia noia
Noia
noia
noia
noia
Noia
23 November Verrà il tempo di fare L'AMORE...E cade la pioggia, e cambia ogni cosa, la morte e la vita non cambiano mai. L'inverno è tornato, l'estate è finita, la morte e la vita rimangono uguali.La morte e la vita rimangono uguali.
Per fare un uomo ci voglion vent'anni, per fare un bimbo un'ora d'amore.. Per una vita migliaia di ore, per il dolore abbastanza un minuto, per il dolore abbastanza un minuto.
E verrà il tempo di dire parole, quando la vita una vita darà.. E verrà il tempo di fare l'amore, quando l'inverno più a nord se ne andrà, quando l'inverno più a nord se ne andrà..
Poi andremo via come fanno gli uccelli, che dove vanno nessuno lo sa, ma verrà un tempo e quel cielo vedremo,
QUANDO L'INVERNO dal NORD TORNERà, QUANDO L'INVERNO DAL NORD TORNERà...
E cade la pioggia e cambia ogni cosa, la vita e la morte rimangono uguali. L'estate è passata e l'inverno è alle porte,
la vita e la morte rimangono guai, la vita e la morte rimangono guai...
E verrà il tempo di fare l'amore, quando l'inverno più a nord se ne andrà, quando l'inverno al nord tornerà..... 22 November Chissà se nevica...Chissà se nevica al di là di un dolore
se è dispari il freddo nel cuore, se da un tramonto è giusto prendere un fiore che possa rifiorire ancora. La vita è sempre quel darsi all'anima intensamente Probabilmente quel dirti addio non è conveniente .. Volevo dirti adesso che tra le foglie adesso non c'è l'umore del tuo passo serenità che adesso non c'è. ..
Chissà se nevica alla fine del mare, se è vero quel taglio di sole, se rideranno ancora i salici in fiore nel dondolare questo amore.. La vita è sempre quel darsi all'anima intensamente Probabilmente quel dirti addio non è conveniente tra l'inquietudine e il sentimento chissà se hai pianto.. 16 November PERCHè DONNA IO CON TE SARò...............................................................
Quanti ricordi dietro me
li segnerò nel diario della vita
e terrò quei vecchi batticuori
nel presente mio
di bianco e rosso vestirò..
Sarò un angelo per te
quella donna che puoi stringere sul cuore
e se occorre come il sole
i tuoi sensi accenderò
perchè donna io con te sarò
donna con te,
di me chissà che sai?
donna con te,
se tu lo vuoi
Le tue mani su di me
stanno già forzando la mia serratura
ma la porta del mio cuore all'improvviso si aprirà
e un'altra donna uscirà
Sarò una donna che ritrova la sua femminilità
e te la regalerà
donna che ti sa stupire solo con la sua semplicità
e che ti amerà..
donna, donna
Quanto cielo è su di noi
questa mia età colorala se vuoi
ma le notti in bianco e nero quelle le cancellerò
perchè donna io con te sarò..
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attori senza macchina da presaGuardare me stessa recitare è una delle cose che più mi fa ridere. Quando recito non ci sono né telecamere né spettatori. Ma è un pò come se ci fossero. Mi spiego. Ora voi giustamente penserete <<questa chissà che avrà fumato sta sera.. Ne sta per cacciare un'altra delle sue.. Adesso comincia con i suoi soliti discorsi strambi.. >>,bèh si, forse avete ragione a pensarlo, in ogni caso ci tengo ad esporvi questo fattariello curioso.A volte siamo ,un pò tutti, attori senza macchina da presa. Ed è questa una cosa che ci fa sentire, senza troppi giri di parole, degli emeriti imbecilli.Ok, lo so, lo so, non ci state capendo niente. Provo a spiegarmi in modo semplice. Supponiamo che state seduti sul sedile di un autobus dal lato del finestrino. Iniziate a guardare fuori e a pensare ai cazzi vostri, facendo un pò la carrellata di tutte le vostre ansie e preoccupazioni, che non so per quale assurda e inspiegabile ragione, paiono materializzarsi dal nulla solo quando guardate fuori dal finestrino. Magari certe cose le avevate pure rimosse, magari certe preoccupazioni le avevate addirittura dimenticate e classificate come "affari di non troppa importanza", e invece, cazzo, eccole spuntare lì, immobili, beffarde e perdipiù tutte in riga là fuori.Allora succede che una di loro, delle preoccupazioni dico, prende il sopravvento sulle altre e si fissa nel vostro cervello come uno stramaledettissimo tarlo. E ci scappa pure la lacrimuccia.Ma aspettate..Mi sono persa..dov'ero? Ah si, gli attori senza macchina da presa.. Beh, è proprio in questi momenti che ci si sente così,quasi come osservati da un pubblico immaginario..Voi siete lì, a piangere con il vostro tarlo davanti al finestrino e fingete che qualcuno in quel momento vi stia osservando, come se foste i protagonisti di un film. E il bello è che ve ne convingete anche. Scendete dall'autobus ed ogni vostro movimento par essere sotto l'influsso della telecamera invisibile. E' una sensazione difficile da tradurre in parole, ma sicuramente vi sarà capitato..Entrate in un tabacchi , uscite, salite le scale, vi guardate attorno, piangete, ritornate sui vostri passi, proprio come se ci fosse un copione preciso.E la cosa vi fa ridere.Perchè ad un certo punto pensate:<< Ma possibile che sono così imbecille?!?>> e intanto però, continuate a recitare la parte. Guardate il vostro riflesso in una vetrina, e ridete della vostra idiozia, ovviamente sempre agli occhi della telecamera fantasma. Ma perchè ci capita questo? Cos'è che ci trasforma in questi strani personaggi in cerca d'autore??? E' forse, a mio avviso, il desiderio inconscio di essere compresi, capiti e perchè no, anche consolati. Perchè diciamoci la verità, è inutile continuare a fingere di voler soffrire da soli e in silenzio, quando in realtà si avverte un fottuto bisogno di comprensione. Anche la frase più ridicola,la classica formuletta di circostanza,di quelle che senz'altro odierete il giorno dopo, in certe situazioni può risultare di grande aiuto. 15 November Qualcuno prima di me aveva capito tutto di Napoli...<< A Napoli ognuno vive in una inebriata dimenticanza di sé
Accade lo stesso anche per me. Mi riconosco appena
e mi sembra di essere del tutto un altro uomo.
Ieri pensavo:" O eri folle prima, o lo sei adesso".>>
Wolfang Goethe, Viaggio in Italia.
14 November PERDETE OGNI SPERANZA O VOI CHE ENTRATE..(ammesso riusciate ad immatricolarvi !)Ma tu vedi un poco la Madonna. Ma tu vedi un pò se tutte a me devono capitare.Ma tu guarda... Ma cose da pazzi..Cioè, io rimango ogni giorno che passa sempre più interdetta.. Ma è mai possibile che la segreteria di quella che ad alcuni piace chiamare università rispondente a nome di "l'Orientale" abbia potuto perdere una domanda di richiesta di passaggio ad altro corso di laurea così, da un giorno all'altro, nel nulla, manco ci fosse il fantasma dell'opera in quella merda di palazzo fatiscente????????????????????????? E mica una domanda di passaggio ad altro corso di laurea qualsiasi... La MIA domanda di passaggio ad altro corso di laurea..!!!!!!!!! E che cazzo proprio,ma dormono all'inpiedi???? Ma come si fa a perdere un documento dico io, come si fa???? Questa è proprio incuria, è demenza allo stato puro...! Ma com'è possibile, non si diventava rimbambiti dopo i sessanta? Non s'è sempre parlato di demenza senile?? Evidentemente la soglia d'età della malattia s'è abbassata di colpo..E s'è concentrata nella segreteria dell'Orientale!!!! Dico, porca di quella vacca, ma giusto la mia???? Ma san Brocopio vescovo.. Adesso, cari miei, vedete come dovete fare, io non li ripago altri 70 euro, o cacciate la domanda o fatti vostri..Ma scusate,come funziona, voi siete gl'imbecilli e io ci devo rimettere?? No perchè NON mi suona AFFATTO bene come cosa...E voglio tutti gli esami convalidati, e li voglio anche subito, xkè nn è possibile una cosa del genere, poi dici che non tiene ragione la Gelmini certe volte.. E per dire questo devo proprio essere su tutte le furie!!!!!Cose dell'altro mondo.. Solo all'Orientale, voglio vedere se succede una cosa di queste alla Federico 2 la vendetta..! Che poi no, giustamente, tu ti fai 3 ore di fila come è giusto che sia, poichè essendo già cosciente dell'incuria che regna sovrana tra quelle 4 mura di cartapesta e avendo quindi il sospetto che quei cazzoni abbiano potuto combinare qualche danno, ti sei diligentemente presa lo scrupolo di andarglielo a domandare, a quei deficienti, nella speranza che i suddetti mossi a pietà facessero almeno finta di darti che ne so un pezzo di carta, una mollica di pane, una targhetta come quella dei vestiti, anche un tatuaggio come lo fanno alle mucche,insomma una qualunque cosa certifichi la tua esistenza in quel bordello e soprattutto il fatto che HAI CAMBIATO IL CORSO DI LAUREA. Diciamo qualcosa di molto simile ad un nuovo numero di matricola..Ma che battute!!! Ahahaha! Tzè, questa pretende pure che le diamo il numero di matricola.. Aahahaha,ma come le vengono certe idee? E pretende pure che noi, addirittura, ci saremmo duvuti prendere la briga di formalizzare al computer prima del 2050 la sua richiesta di passaggio ad altro corso con relativo versamento .. Ahahaha, questa ragazza ha proprio uno spiccato senso dell'humor !
Un saluto a tutti i poveri studenti che si trovano a districarsi nella disorganizzazione epica dell'Orientale ! 12 November JAZZISTA DELLE COMPLICAZIONIEcco come sono fatta io. Una vera jazzista della complicazione. Datemi una situazione già compromessa, e vedete che assoli che faccio. Il bello è che m'industrio anche per complicarmi la vita, nel tentativo quasi sempre fallimentare di facilitarmela. Il fatto è che quando non so cosa fare, imbroglio. Però non truffo. Cerco solo di recuperare. Perchè non esiste solo l'istinto alla sopravvivenza, c'è anche quello di recupero, che è quello per cui, per esempio quando hai fatto tardi a un appuntamento che non vuoi perdere, dichiari 10 minuti a fronte di un fabbisogno reale di 20. Così costringi la persona che aspetta ad abbuonarti il ritardo già maturato, un pò come se l'orario reale dell'appuntamento ripartisse dal momento della palla. Perchè se no quello potrebbe giustamente dirti:<< Vaffanculo>>, o magari neanche, e alzare i tacchi seduta stante.
Certo sarebbe bello se le cose andassero così. Invece vanno in un altro modo. C'è sempre una ragione terra terra per cui ci si aspetta. E quella ragione terra terra, checchè uno ne dica, è molto più vincolante delle belle tirate interiori sull'intollerabilità dei ritardi.. Mica è così semplice dire: << Adesso me ne vado>>, e andarsene sul serio. Se uno vuole vedere una donna, mettiamo, tanto per fare un esempio a caso, anche se quella ti fa aspettare e la cosa normalmente ti disturba, niente di più facile che l'aspetta oltre i suoi normali limiti di tollerabilità. E benchè ad un primo approccio questo sembri il classico atto di sottomissione del maschio alla donna ( situazione destinata a ribaltarsi a breve tempo) in realtà non è altro che un patteggiamento con la vita.In quel momento la persona sta scendendo a patti con la vita. Perchè è fatta sopratutto di patteggiamenti, la vita. Di situazioni in cui- questa è la rivelazione che spiazza - ti scopri capace di una comprensione al ribasso che normalmente non ti spieghi, quando la riconosci negli altri. E capisci alcune cose. Per esempio che andartene sarebbe come dire alla stronza o allo stronzo che, per quanto ti riguarda, da quel momento in poi può anche andare a farsi fottere ( da qualcun altro/a ? un'opzione che solo a raffigurartela ti scaraventa un'angoscia senza fondo) Per la serie tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare: o aspetti correndo il rischio di prendere un palo da quì all'Azerbajan (ma esiste??) oppure te ne vai correndo il rischio di non vederlo/a mai più. Ma cambiando l'ordine degli addenti il risultato non cambia: il RISCHIO c'è sempre e comunque. E quelle persone che non hanno il coraggio di rischiare e mettersi in gioco, mi dispiace , non arriveranno mai da nessuna parte. E' così, o la va o la spacca, c'è poco da fare..In ogni caso, prima di scendere in campo, meglio patteggiare un pò con la vita..Magari, in un improvviso slancio di bontà ti rivela un modo per ottenere quello che vuoi senza rischiare..che ne dite, è davvero possibile o è solo una trovata pubblicitaria stile UNICREDIT BANCA ( <<NON RISCHIARE, APRI UN CONTO ALL'UNICREDIT !!!) ?????
Se tra voi c'è qualche NON JAZZISTA della complicazione che ha una risposta , è pregato di rispondere !!!
10 November Un pò come Decrescenzo..................................................................................................................................................................
-TEMPO
Basta non pensare per sentire il rumore del tempo che passa.
Pensiero difficile, eh? In effetti se c'è una cosa che non fa rumore è il tempo. Che quando passa non fa rumore perchè si è distratti dai pensieri. Se uno riuscisse a non pensare, sentirebbe il rumore del tempo.
E' mai possibile?
Penso di no.
Con il tempo, il bello diventa meno bello e il brutto meno brutto. Bellezza e bruttezza, infatti, sono caratteristiche dei primi approcci; poi tendono ad avvicinarsi.
-ANIMA
Lei crede che l'anima esista?
No, non credo..però ci spero.
ha paura che cremando il corpo, si perda anche l'anima?
No, che stronzata..Mica voglio creamata pure l'anima.. ma chi l'ha detta sta stronzata?
La Chiesa.
Ecco appunto.
- FELICITà
Lei può essere definita uno zeticista, uno che cerca e non vuole trovare?
Mi sono più volte chiesta in cosa consista la felicità. La felicità non è nel trovare ma nel cercare.La felicità di uno scalatore non è quella di ritrovarsi sulla vetta della montagna, altrimenti si farebbe portare in elicottero, ma è quella della scalata che nasce dalla voglia di raggiungere la vetta. Zeticista è chi ama scalare senza arrivare mai in cima.
Un modo per arrivare alla fine?
Un modo per tenersi in vita. A me per esempio, piace molto scalare.
- AMORE
La parola esagerazione non esiste nel vocabolario dell'amore.
Noi tutti prendiamo più sul serio ciò che costa e non quello che è gratuito.
-POLITICA
A quanti vogliano sapere se sono di centrodestra o centrosinistra io rispondo: sono del centro storico.
-IN GENERALE
<< Molti studiano come allungare la vita, quando basterebbe allargarla...Al niente preferisco l'inferno, se non altro per la conversazione...Nessuno è più infelice di un guardone in un campo di nudisti.. Due rette parallele s'incontrano solo all'infinito, quando ormai non gliene frega più niente..Sono affetta dal Dubbio Positivo, ho sostituito il verbo "credere" con il verbo "sperare"..Amo quelli che si meravigliano>>
................................................................................................................................................................ 04 November PLURISILLABICI E MONOSILLABICINon so proprio perchè alcune persone anche se non ti conoscono prendono a raccontarti i fatti loro nei minimi dettagli e a confidarsi con te quasi come se tu avessi scritto sopra la testa " faccio la psicologa". E' assurdo.. Non so, mi sto rendendo sempre più conto di stimolare una sorta di "fiducia a pelle" nelle persone, che dopo manco 2 ore di conoscenza pretendono di farmi un riassunto dettagliato dei loro ultimi tormentati vent'anni di vita badando bene però di non tralasciare il presente( tormentato anch'esso ,mi sembra giusto!) con relativa richiesta di consigli e comprensione.. Io questa gente qua non la capisco.Una volta addirittura una(che prima di allora avevo visto si e no una mezza volta in tutta la mia vita) mentre ero in attesa di fare l'esame d'italiano, venne da me piangendo a dirotto,manco le avessero ucciso qualcuno, e mi chiese se potevo restare con lei ad aspettare che arrivasse il fidanzato e consolarla per la tragedia che le aveva appena distrutto la vita: il piercing sulla lingua incarnato nella lingua stessa.<<Oh marò, cum aggia fa? Mi fa male, mi devo operare, e mo come faccio, i miei non sanno manco che ce l'ho, devo andare in ospedale a operarmi, ma a loro che racconto...??San Gennà aiutam tu !! Mo muoio, mo mi ammazzo..!>>Diciamo che ho dovuto sorbirmi questo piagnisteo per i seguenti venti minuti, almeno fino all'arrivo del fidanzato( un punkabbestia di 1 metro e 90 più tatuato e pearcingato di lei) che ha preso il mio posto nel ruolo di "consolatore di corte,"consentendomi finalmente di recarmi all'esame che tralaltro avevo del tutto rimosso(<< Oh merda, ma io ero venuta quì per l'esame d'italiano!!>> fu un pò la mia reazione!!) No è per dire.. Per dire che devo esercitare quasi una sorta di magnetismo spassionato sulle persone o chessò io... Il fatto è che il mondo si divide in 2 principali categorie di persone: I MONOSILLABICI E I PLURISILLABICI. A questi ultimi appartengono le persone sopracitate di cui devo dire, Napoli è piena. I primi invece sono proprio uno spettacolo! Sono capaci di farti perdere la pazienza nel raggio di un nano di secondo,e farti pensare che è colpa di questa gente qua se nel terzo millennio non si comunica più. Non saprei dire quale delle due categorie schifi di più, ma senza dubbio posso affermare con certezza che le SCHIFO entrambe. I monosillabici sono convinti di avere un certo charm nelle loro risposte di cazzo, quelle che proprio ti fanno girare i coglioni a manetta, quelle che ti suscitano l'irrefrenabile istinto di farli capa e muro seduta stante, magari dicendo :<< Adesso che t'ho spaccato il setto nasale, fammi sentire se sei in grado di formulare una frase intera del tipo: " Ti prego, portami all'ospedale!!">> Ecco alcuni esempi: << Hey, ciao come va?? Tutto bene?!!>> Monosillabico: << Si.>> ..<< T'ho visto l'altra sera con quel tuo amico in giro, dove ve ne andavate di bello?>> Monosillabico: << Ah si?>>.. << Lo sai, ho comprato un vestito favoloso ieri mattina>>.. Monosillabico <<Uhm.>> Io, ditemi che volete, questa gente la odio. Roba che dopo un paio di minuti che c'hai parlato ti viene voglia di dirgli <<Hey, Vaffanculo ! >> con tutto il cuore.. Bah, continuo a non capire.. Il fatto è che purtroppo di gente così ce n'è in quantità industriali e il fatto drammatico è che non hai molta scelta: o li sopporti o li mandi affanculo ! Io sinceramente preferirei la seconda opzione, ma visto che so di non esserne capace, purtroppo,mi vedo costretta a seguire la prima. Credo che verrà un giorno in cui mi regaleranno il premio Giobbe per la pazienza! PS. Evitate di commentare a monosillabi xkè senò ovunque voi siate vengo di persona a mandarvi affanculo ! Evitate di scrivere i poemi epici perchè ne abbiamo già una vasta letteratura, non ne aggiungiamo altri per favore.. E chiunque d'ora in poi vorrà la mia consulenza psicologica mi deve pagare 100 euro a seduta !
01 November riflessioni sull'essere o il non essere stronzi In amore la linea che divide l'essere stronzi dal non esserlo è molto sottile. Non è che sono impazzita, sia chiaro. E' che sono giorni e giorni che elaboro questa teoria e ci rifletto. Perchè ci comportiamo da stronzi? Perchè anche con la consapevolezza di agire da stronzi perseveriamo su questa via? Un pò per la serie "chi è senza peccato scagli la prima pietra", si sa, tutti sanno essere stronzi e alcuni ci riescono egregiamente,devo dire. Il fatto è che tutti nella vita sono stati vittime degli stronzi e tutti a loro volta si sono comportati spesso e volentieri da stronzi. E' una questione di punti di vista. Magari a te una cosa sembra la più giusta del mondo, mentre un altro la può interpretare come un atto di stronzaggine bello e buono. Ecco perchè dicevo che il confine è molto molto labile. Anche perchè, per natura dico io, non siamo portati a comportarci da stronzi, nel senso che è piuttosto raro che qualcuno si svegli la mattina e pensi:" Oggi mi sento proprio una stronza!" oppure, "oggi ho proprio voglia di fare la bastarda e di far soffrire quel povero fesso là!"..Di solito non succede. Uno fa lo stronzo perchè all'inizio è convinto di fare una cosa giusta, e solo dopo si accorge che invece ha fatto una grossa minchiata e quindi assume coscienza della sua stronzaggine.E anche quando se ne accorge, ormai non sa più come tirarsene fuori e quindi continua sulla linea che ha intrapreso, illudendosi magari di "apparare" la situazione. E' brutto illudere, no? E' ancora più brutto sapere di illudere e continuare a farlo per chissà quale remota e arcana ragione. Illudere qualcuno ti mette addosso un senso di colpa che è proprio insopportabile, proprio t'infastidisce, come un peso che ti porti dietro..Un pò come avere il grillo parlante sempre in mezzo ai coglioni! Sicuramente vi sarà capitato..Roba che dopo un pò ti viene da pensare: " e mo come cazzo faccio? come cazzo glielo dico a questo che non è cosa?" E ti scervelli tutto il giorno a cercare le parole perfette, quelle dolci che alleviano il colpo, insomma le classiche prese per culo che lui poi elaborerà soltanto una volta tornato a casa, come ad esempio: " Mi dispiace in questo momento proprio non sono la persona più adatta a darti l'amore di cui hai bisogno" oppure "è un periodo un pò difficile per me, ho bisogno di stare sola" oppure " sono confusa e ho paura d'innamorarmi" oppure ancora(questa è bella)"m'è morto il gatto e ho bisogno di soffrire da sola e in silenzio" oppure "La nostra storia è ormai al naufragio, credimi, è per il bene di entrambi...."eccetera eccetera e chi più ne ha più ne metta! Che poi, il poveretto una volta superata la fase del "fesso e contento" in cui fa finta di crederci, smaltito il lutto, traduce le varie espressioni nel loro reale significato : << Non mi piaci abbastanza, quando ti vedo non provo nulla,non sei in grado di farmi suscitare la benchè minima emozione a parte una passeggera simpatia per te quando mi riempi di complimenti, in sintesi ADDIO, CAPITOLO CHIUSO.>>. E quando le parole vengono tradotte, allora diciamo, che è abbastanza lecito e scontato pensare e dire:" Ma che stronza!".. E tu, la stronza della situazione, pensi "Come dargli torto.., ma che ci possiamo fare, errare è umano!" e cerchi in questo modo di alleviare le insistenti cazziate del grillo parlante. Poi accade che s'innesca una serie di eventi concatenati, una rete ingarbugliata che ti pare tessuta a posta per punirti dal destino crudele. E' un discorso stupido e irrazionale, ma chi di voi non c'ha mai pensato? "Io ho fatto la stronza e quindi adesso ben mi sta se questo o quest'altro fa lo stronzo con me". E tenti così di spiegare l'ondata di stronzaggine che improvvisamente piomba sulla tua vita, pensando che sia una qualche crudele punizione per il tuo comportamento di merda precedente. La verità è che io non c'ho mai capito niente. Un bel cazzo di niente. Né sulle cose giuste, né su quelle sbagliate,né su quelle mezze e mezze..Uno si comporta sempre nel modo che ritiene più giusto. La buona fede e le buone intenzioni, almeno per quanto mi riguarda, ci sono sempre. Alla fine si cerca sempre di agire per il meglio,secondo la propria morale, non desiderando mai di far soffrire qualcuno..Quando questo accade purtroppo, è solo un incidente di percorso. |
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