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4月24日 posso dire la mia sugli uominiQualche giorno è molto meglio qualche giorno non mi sbaglio vedo chiaramente quel che c’è le colline, le vetrine la mia stanza da imbiancare questa faccia che va bene già com’è guardo in faccia il sole fino a lacrimare fino a che si vedrà chi per primo abbassa gli occhi. Le mie amiche sono amare se si parla un po’ d’amore tanto ognuna sa comunque quel che sa. Io posso dire la mia sugli uomini qualcuno l’ho conosciuto qualcuno mi è solo sembrato qualcuno l’ho proprio sbagliato e qualcuno lo sbaglierò ma posso dire la mia sugli uomini davanti a una tazza di latte con una coperta di troppo appena finisce la notte qualcosa mi inventerò. Qualche giorno è proprio meglio ogni minimo dettaglio sento chiaremente quel che c’è le risate, le sirene, le sorprese di un aprile questo cuore che va bene già com’è e profumi e odori sono un po’ più veri fino a che si vedrà chi per primo abbassa il cuore. Le mie amiche sanno stare dalla parte dell’amore tanto ognuna sa comunque quel che sa. Io posso dire la mia sugli uomini qualcuno l’ho conosciuto qualcuno mi è solo sembrato qualcuno l’ho proprio sbagliato e qualcuno lo sbaglierò ma posso dire la mia sugli uomini la tazza di latte che scotta e quella coperta di troppo appena finisce la notte qualcosa mi inventerò. Qualche giorno è sempre meglio guardo avanti e non mi sbaglio so precisamente cosa c’è per me.. 4月19日 Intervista esclusiva ad Ornella Sabia.Un'aspirante. Possiamo definire così la nostra Ornella Sabia con la quale oggi abbiamo il piacere di parlare, solo per voi curiosi lettori lei risponderà ad una serie di domande riguardo la sua vita e le sue idee in generale.
Allora, cominciamo. All'inizio t'ho definita un'aspirante. Mi dicevi poc'anzi, sei un'aspirante cantautrice, un'aspirante scrittrice, un'aspirante interprete. Insomma, quant'è difficile per una che ha così tante aspirazioni, capire qual è veramente quella per cui è nata?
Difficilissimo. Vede, non è facile capire ciò che veramente si vuole fare nella vita,e addirittura impossibile capirlo subito. Secondo me bisogna cercare sempre di aprirsi quante più strade posssibili, e non per forza l'una deve escludere l'altra. Oggigiorno le persone a cui piace davvero il loro lavoro sono molto poche, e troppi invece gli eterni frustrati che sognavano una vita diversa. Il trucco secondo me sta nel percorrere tutti i sentieri possibili, in modo da far emergere meglio le proprie inclinazioni, e solo dopo un lungo percorso maturare la scelta e poter dire: io sono nata per fare quello, o più semplicemente MI PIACE questa o quella carriera..
A questo punto mi sorge una curiosità..A che punto sei con il tuo percorso?
Con il mio?Ah bè, ce n'è di strada da fare.. Sono molte le cose che mi piacciono e in cui riesco bene. Mi considero un'artista, senza peccare di presunzione. Scrivo bene, nessuno lo può negare. So inventare dal nulla una melodia e adattarle un testo, e non è cosa da tutti, diciamo le cose come stanno. Vede, a me la falsa modestia non è mai piaciuta.Se delle capacità ci sono, trovo stupido e ridicolo nasconderle. Non mi preoccupo per ora di buttarmi a capofitto su una sola cosa, come può essere la musica, lo studio, la scrittura o altro, perchè come dicevo prima, bisogna sempre cercare di aprirsi quante più strade possibili. Anche per una questione più propriamente pratica, se ti va male in un verso, puoi sempre ripiegare nell' altro, non so se mi spiego..
Si deve pur mangiare, giusto?
Esatto.
Ma tu, sii sincera, in quale verso speri ripieghi la tua vita?
Quello musicale.Perchè è una passione che mi porto dietro sin da piccola. Ma se non sarà così non ne farò certo una tragedia. Sono una persona intelligente e creativa. Da qualche parte arriverò.
E noi siamo tutti con te!Cambiando argomento, molti ti definiscono "una biondina schizzata e fuori dalle righe",ma tu, ti senti davvero una persona fuori dal comune?
A volte si.Sono una persona sostanzialmente buona, e questo è già un grande tratto distintivo. E poi schizzata..io? ma quando mai!Ti capita spesso che certi tuoi atteggiamenti siano considerati delle pazzie dagli altri?
Si, m'è capitato. Ma l'importante è che non fossero pazzie per me. Il parere degli altri è sempre molto discutibile.
Qualche esempio?
Ahah.. Meglio di no!
Ok.come vuoi.Dunque, ti consideri o no "un'alternativa"?
Si. E sa perchè? Perchè oggi paradossalmente essere alternativo significa essere una persona normale. Sei veramente alternativo se non ti vesti da deficiente, non limoni con lo stesso sesso per esibizionismo, non ti metti le magliette di Che Guevara, i tuoi pantaloni non strusciano a terra e non ti fai le canne. In questo mondo fatto di cloni, sono tutti maledettamente ossessionati dal desiderio di distinguersi e dalla ricerca dell'originalità, quasi essa dipendesse da un modo di vestire o di comportarsi, piuttosto che da quello che hai dentro. E quelli che solitamente chiamiamo alternativi, a mio avviso, non sono altro che dei fantocci. Io sono una persona normale. Più alternativa di così..
E se invece ti dico "trasgressione" a cosa pensi?
Penso che il significato di questa parola sia cambiato molto negli anni. Adesso lo scabroso, il trasgressivo, non è più tale perchè è diventato la normalità. Una trentina d'anni fa, ad esempio, se una si scopriva le tette in tv destava scalpore, oggi nessuno ci fa più caso. Il sesso non è più un tabù, l'hard non è più trasgressione, non fa più scandalo. Essere vergine, questa si che è una trasgressione!
Insomma un mondo alla rovescia, quello che ci stai descrivendo,l'era dei paradossi. E' positivo secondo te che il sesso non sia più un tabù?
In parte. Soprattutto perchè ci si libera finalmente da tutte le "pippe mentali" con cui la società e la Chiesa c'hanno per secoli riempito la testa. Qualche tempo fa se rimanevi incinta prima del matrimonio venivi additata come una poco di buono, oggi in linea generale, non è più così perchè nessuno c'arriva più vergine al matrimonio. E questi sono gli aspetti positivi, ma ci sono i pro e i contro.
Del tipo?
Beh, s'è perso proprio ogni senso del pudore. E la cosa mi preoccupa. Ogni giorno gli impulsi sessuali che riceviamo senza manco accorgercene sono un'infinità. In ogni pubblicità c'è qualche riferimento esplicito o implicito al sesso. E nelle trasmissioni stessa storia,i reality ne sono un esempio. Ecco perchè rido quando vedo la gente meravigliarsi delle violenze sessuali. Per forza.Non ho mai creduto che i maniaci sessuali fossero dei pazzi. Penso che siano semplicemente la conseguenza di questo continuo ed incessante bombardamento a sfondo sessuale operato dai mass media.Colpa di questa società malata che ci sta fracassando il cervello, e nemmeno ce ne rendiamo conto.
E come ti spieghi allora il fatto che molto spesso gli autori di queste violenze siano perlopiù emigrati stranieri, rumeni in particolare?
Semplice. NON PENSO che molto spesso siano i rumeni gli autori di queste violenze. Questo è quello che vuole farci credere il governo che manipola l'informazione, e quindi capita che su cinque stupri, due ad opera di rumeni e tre ad opera d'italiani, vengono riportati al Tg solo quei due ad opera dei rumeni e dei restanti tre nemmeno un accenno.Ed ecco che s'incrementa il razzismo e la xenofobia. Che schifo.Andate a vedervi il caso della Caffarella, da mettersi le mani nei capelli !
I responsabili mi sembra siano stati presi, o sbaglio?
Si,si sbaglia. Sono state arrestate due persone innocenti. Due capri espiatori.E perchè? Per far riacquistare alla gente la fiducia nelle istituzioni , basti leggere le prime pagine di tutti i giornali: " ARRESTATI IN TEMPI RECORD GLI AUTORI DELLO STUPRO ALLA CAFFARELLA". E invece del colpevole, hanno preso un bel granchio. Il DNA non appartiene a quei due uomini,il test parla chiaro, non si può andare contro una prova scientifica. E' stata tutta una montatura. Ribadisco, che schifo.
Gli inquirenti avevano in mano una confessione però.
Quante gliene avranno date per estorcergliela! Nessuno è nella stanza con gli inquirenti quando interrogano un sospettato,nessuno può sapere quello che succcede. Estorcere una confessione, un gioco da ragazzi quando hai il coltello dalla parte del manico. Ecco, dopo questa penso che mi chiuderanno il blog!
E secondo te allora, che misure dovrebbe prendere il governo contro questi stupri?
Certo, inasprire le pene non serve a nulla. Solo ad aumentare la paura. In America c'è la pena di morte e i reati vengono commessi comunque. Le ronde? Una cretinata da far west. Per aggiustare veramente le cose, si dovrebbero andare a ripescare valori ormai finiti chissà dove, forse sulla luna insieme al senno delle persone.
E tu, in che modo ti rapporti con la società che hai descritto finora?
Ho molta consapevolezza. So benissimo che il mondo non è tutto rosa e fiori , e a volte questo lo sperimento sulla mia pelle. Ma per me rimane stupido il principio " il mondo è cattivo impara a non fidarti degli altri", non è vero. C'è tanta di quella brava gente che neanche s'immagina, non bisogna vedere il male dappertutto.
Non pensi di essere un pò troppo ottimista?
No, penso che la fiducia la meritino tutti.
Un pensiero cristiano il tuo.Prima però hai definito gli insegnamenti della Chiesa "pippe mentali".
Hey no, un secondo, attenzione! Io non ho nulla contro il cristianesimo. Il messaggio di Gesù, quello vero, è bellissimo e lo condivido a pieno. E' la Chiesa che non posso vedere. La Chiesa è chiusa e non si apre alle nuove realtà. Interpreta a modo suo il cristianesimo, quando dovrebbe semplicemente porsi questa domanda: se Gesù fosse vissuto oggi, cosa avrebbe detto? Ad esempio, non penso avrebbe avuto nulla da ridire sui matrimoni gay o sui divorzi. Avrebbe capito che queste sono realtà esistenti che non si possono ignorare, né condannare. Inoltre Gesù predicava il rifiuto della ricchezza materiale a favore di quella spirituale, e il nostro Razzinger veste scarpe Prada, è coerente come cosa, non le pare?
Quindi possiamo dire che sei una credente non praticante?
No. Condividere il messaggio del cristianesimo non significa avere la fede.
Atea?
Tendente all'ateismo. Sono più che altro agnostica. Per me c'è un 90% di possibilità che Dio non esista.
Ma a conclusione di tutto, lasciando da parte le tue idee adesso, cosa possiamo dire ai lettori a casa, che tipo di donna sei?
E' una domanda difficile. Non lo so. Non mi conosco del tutto. Arrivi ad una conoscenza parziale di te solo verso i settanta!
Abbiamo capito, non vuoi descriverti! Ma non eri quella che odiava la falsa modestia? Temi di tessere un autoelogio, non è così?
Non c'è abbastanza spazio su questo blog per tessere un mio elogio!
Ahaha, devo dire che con questa sola frase ci sei riuscita lo stesso! Complimenti!
Furba, eh?!Grazie!
Bene, a questo punto credo di aver esaurito le domande, sei stata molto gentile. Vuoi aggiungere qualcosa?
Se lei ha concluso le domande, di conseguenza io le risposte.
Spiritosa eh?
E già !
4月13日 Rabatana, cronache di una colonizzazioneOre 6.30 del mattino. Vento forza 4 . Il convoglio parte da Tito con a capo due corsari, l'intrepido Sbobay e il temerario Pepito,entrambi ingaggiati dal re Laviero Laurino II della casata dei conti della Prodda, con l'incarico di trovare nuove rotte commerciali. Siamo a bordo delle tre caravelle, la Nina, la Pinta e la Santa Maria, navighiamo a 40 nodi in direzione nord ovest nel lago Pertusillo, verso l'oasi Masseria Criscio. Ma venti ostili ci fanno perdere la rotta e ci catapultano a mille miglia dalla posizione iniziale.Dopo numerose e coraggiose virate, riusciamo finalmente ad avvistare terra. Sbarchiamo speranzosi, baciando il terreno e piantando la bandiera di Tito bene in vista. Terre sconosciute si aprono davanti ai nostri occhi. Una volta arrivati, scarichiamo dalle navi le carrozze e ci dirigiamo a latitudine 10 gradi nord e 3 a ovest, ma il paesaggio che ci si presenta è a dir poco ostico, nonchè impervio. Rudimentali abitazioni a picco sulla nuda roccia si ergono minacciose e una surreale aurea sembra coronare lo straniero paesaggio. Le carrozze proseguono nella disperata impresa di raggiungere il villaggio, con immane fatica dei cavalli che a causa delle ripide salite sembrano quasi stremati, finchè i nostri mezzi di locomozione non restano incastrati nelle impervie viuzze, strette e insidiose, che impediscono qualsiasi movimento.Dopo lunghe e inuitili manovre ad opera dei suddetti capitani, non senza danni fortunatamente di scarsa entità, siamo costretti ad abbandonare i mezzi e proseguire a piedi, con il terrore nell'animo, ignari dell'accoglienza che le popolazioni del luogo c'avrebbero riservato. Improvvisamente verso di noi, dalla vetta della bronzea Murgia giunge un tale, un anziano, probabilmente il basileus della tribù, che incuriosito dalla visione di questi stranieri, in lingua autoctona comincia a farfugliare parole incomprensibili, che suonano pressappoco così:<< Signò, da addò venite? Ma nun u sapete ca da qua nun s pò giì cu a macchina? E ca da addò venite da l'America?>> E noi, sbalorditi da questa sequenza di suoni incomprensibili, abbiamo interpretato tali affermazioni come un segno d'amicizia e senza indugio chiediamo:<< Buon uomo, qual'è il nome di questo luogo sconosciuto in cui ci siamo imbattuti a causa dei venti contrari e avversi?>> L'anziano risponde:<< CA QUèST E' R-A-B-A-T-A-N-A !!!!!!!!>> La nostra equipe di archeologi composta da me medesima, Lara Croft, Werner Von Croy e Indiana Jones si mette subito al lavoro per tentare d'identificare l'ignota civiltà, nonchè capirne gli usi, i costumi e il culto. Dopo dieci minuti d'intense ricerche, dall'analisi di un sepolcro situato poco distante dalla nostra posizione ,sulla vetta della Murgia,riconscono il culto musulmano, e affermano all'unanimità che trattasi di civiltà primitiva turco ottomana. Tale tesi è evidente dal fatto che le pareti della spelonca sono affrescate con strane figure a OTTO-MANi. Proseguiamo il cammino scortati dall'amabile anziano, ormai nostra guida, che s c'incute un certo reverenziale timore, dettato anche dalla sua carica di capovillaggio.C'informa inoltre della densità demografica di circa 0,75 % di abitante per Km2, ossia una popolazione complessiva di 80 abitanti, anche a causa della morte prematura di suor Pacifica per febbre gialla( e mica na suora poteva morì incazzata!), missionaria europea inviata sul posto tempi addietro per cristianizzare queste popolazioni indigene, che da poco avevano abbracciato il culto monoteista. Si dice infatti che proprio quì Maometto trascorse gli ultimi anni di vita. Il Basileus ci conduce nel cuore del villaggio, tra i compagni di eteria. Noi, visi pallidi, sentiamo le loro oscure presenze e i loro sguardi torvi come lame appuntite che ci trapassano da capo a piedi, mettendoci addosso una certa inquietudine. Per conquistare la loro fiducia, facciamo loro dono delle innovazioni tecnologiche quali il fuoco e il telefono ( la loro comunicazione era fino ad allora definita "sonora" perchè si basava sui rulli dei tamburi). Sembrano sbalorditi, alla vista di tali prodigi, proclamandoci gli "angeli di Allah", e così come segno di ringraziamento ci conducono nella Moschea madre sull'acropoli, dove dopo averci unti di unguenti profumati e incoronati di alloro, ci offrono le loro ultime provviste inquanto " COME VOI BEN SAPETE QUEST'ANNO C'E' STATA UNA GRANDE MORIA DELLE VACCHE",inoltre i nostri interpreti ci spiegano che la protezione civile manda loro gli aiuti ogni 5 anni, e quest'anno purtroppo è andata male poichè la loro razione è toccata all' Abruzzo.
Tra le innumerevoli invenzioni tecnologiche quella che par più attirare l'attenzione del capotribù è la macchina fotografica. Infatti come unica ricompensa egli ci chiede una foto per conquistare ciò a cui tutti i grandi capi aspirano: l'immortalità e il ricordo nei secoli a venire. Colpiti dall'ospitalità delle popolazioni autoctone, decidiamo quindi di non attuare il nostro iniziale progetto di ridurli in schiavitù, e ci prepariamo alla partenza, alla ricerca di altre nuove terre da scoprire....ad esempio SPINOSO.... Ma questa è un'altra storia.. TO BE CONTINUED.....
![]() 4月6日 6 aprile, ore 3 e 32.A cosa servono le parole? A cosa serve attribuire colpe? A che serve pregare? E dov'è dio quando accadono queste tragedie? Eh? Dov'è? E nessuno può capire, nessuno può veramente CAPIRE quelle persone.Hanno perso la casa, hanno perso ogni avere, alcuni le persone care. Si può partecipare al dolore, ma fino a che punto lo si può capire?
Certe cose capitano agli altri, si è soliti pensare, poi quando ti cade il soffitto in testa, ti sembra quasi impossibile che questa volta " quell'altro" sei proprio tu. Ecco perchè gli altri appunto, non sanno cosa si prova a perdere tutto in pochi secondi. Nessuno lo sa. Nessuno,a parte chi l'ha provato sulla propria pelle.
E' vero, nessuno può prevedere i tiri loschi della natura, che quando agisce,sempre ci rammenta della nostra incuria e superficialità. Perchè bisogna aspettare le catastrofi per fare prevenzione. Adesso cominceranno a fare i controlli sugli edifici, a mettere a posto le strutture e poi, tra qualche anno, quando tutti si saranno dimenticati, riprenderanno a fregarsene e ad aspettare che un altro terremoto gli ricordi che le misure di sicurezza vanno prese prima, non dopo.
Vi sono vicina.
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