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日志


7月20日

Filosofeggio sul tempo

Quando qualcuno decide di raccontare il suo passato, il minimo che gli si può chiedere è di ricordare, e, magari, di non dire bugie. Eppure, non è così facile come sembra, se non altro perchè il passato non sta mai fermo un attimo: è mobile come una bandiera in una giornata di vento. Visto con gli occhi del presente, tende continumente a modificarsi, fino a diventare quello che sant'Agostino definiva<<il presente del passato>>.
Io in questo momento mi sento come un impiegato che ha avuto quattro settimane di ferie e ne ha già fatte tre. Un pò penso agli anni vissuti, e un pò, non senza qualche preoccupazione, a quelli ancora da vivere. Ho la sensazione di stare seduta su una sedia, in uno spazio piccolissimo,praticamente in un corridoio di passaggio e di gettare lo sguardo su due camere attigue: una sulla destra enorme, piena zeppa di ricordi buttati alla rinfusa,e una sulla sinistra, non molto bene illuminata, nella quale a mala pena riesco a scorgere le ombre. Di fronte a me un grande orologio segna il tempo mentre, impercettibilmente , le pareti del mio corridoio si spostano da destra a sinistra. Non che io le veda spostarsi, sia chiaro, ma sta di fatto che più passa il tempo, più diventa grande la camera del passato mentre quella del futuro rimpicciolisce.
La camera dei ricordi somiglia ad un gigantesco negozio di brìc-à-brac: la mia prima bicicletta, le mie bambole,i miei pianti all'asilo, una notte trascorsa a passeggiare con gli amici parlando di cose futili( e se tu vincessi un milione di euro che cosa faresti?) o dei massimi sistemi( ma secondo te Dio esiste?), un gelato preso a viale Dante, le litigate con mio fratello per acciuffare la porzione più grande di patatine fritte, quelle che fa mamma , che hanno tutto un altro sapore.
Nell'altra stanza invece, quella del futuro, non riesco a distinguere nulla. Vorrei tanto vederci le prove di un vero amore, possibilmente meno sofferto dei precedenti, oppure la copertina del cd che avrei sempre voluto incidere, o la  copertina del libro che avrei sempre voluto scrivere e non ho mai scritto.
Vorrei un televisore magico con il quale poter rivedere, anno dopo anno, giorno dopo giorno, tutta la mia vita. Chissà che effetto mi farebbe vedermi agire secondo impulsi, idee ed emozioni che non appartengono più al mio modo di pensare. Sono davvero io quella biondina che si strugge d'amore per quel ragazzo all'epoca così speciale ai suoi occhi, mi batterebbe ancora allo stesso modo il cuore dopo  l'esame di maturità? E se invece di rivedere una giornata del passato, provassi a sbirciarne una del futuro? Ma farei attenzione a non spingermi troppo avanti, per non imbattermi in una data tremenda,dopo la quale lo schermo non darebbe più immagini in movimento.. Non credo, che se anche possedessi un video del genere avrei mai il coraggio di usarlo. Certo mi rendo conto che le prime tre settimane di ferie trascorrono in fretta e non posso fare a meno di provare un senso d'angoscia verso la quarta: qui non si fa in tempo a dire Buon Natale, che subito arriva Pasqua e poi di nuovo Natale....
Che cos'è il tempo?? << Se nessuno me lo chiede, lo so, ma se dovessi spiegarlo a chi me lo chiede, finirei col non saperlo>>.
Dice Sant'Agostino. E il presente? Esiste sul serio il Presente? Dunque, se il passato non esiste perchè non è più e il futuro non esiste perchè non è ancora, allora non esiste nemmeno il presente perchè si trova in mezzo tra due cose che non esistono? Quindi?
Quindi mi piacerebbe viaggiare su una navicella spaziale alla velocità della luce, in modo tale che per me che sono sulla navicella, sarà trascorso soltanto un anno, perchè le mie cellule saranno state rallentate in rapporto alla velocità, mentre sulla Terra ne saranno passati quaranta, e potrei scendere dalla navicella e vedere il mondo quarant'anni dopo,avendo sempre vent'anni. Sarebbe uno spasso!! Peccato che non abbiano ancora inventato una navicella che viaggi alla velocità della luce, quindi per adesso, penso che dovrò continuare ad immaginarmi  nel corridoio a spiare nelle stanze del passato e del futuro..
Non fateci troppo caso, ho avuto una settimana difficile!!!!!!!!!!!!!!!A bocca aperta
 
 
7月17日

Primo carnevale

"L'uomo è uno e nessuno.
Porta da anni la sua faccia appiccicata alla testa e la sua ombra cucita ai piedi e ancora non è riuscito a capire quale delle due cose pesa di più. Qualche volta prova l'impulso irrefrenabile di staccarle e appenderle a un chiodo e restare lì, seduto a terra, come un burattino al quale una mano pietosa ha tagliato i fili.
A volte la fatica cancella tutto e non concede la possibilità di capire che l'unico modo valido di seguire la ragione è abbandonarsi a una corsa sfrenata sul cammino della follia. Tutto intorno è un continuo inseguirsi di facce e voci, persone che non si pongono nemmeno la domanda e accettano passivamente una vita senza risposte per la noia o il dolore del viaggio, accontentandosi di spedire qualche cartolina ogni tanto."
 
G. Faletti, "IO UCCIDO".
7月11日

Carosello

Disegno sul pavimento
la parola "ABBASTANZA"
con gesso bianco
abbastanza dolore
abbastanza bugie
 
Disegno col gesso bianco
ecco quello che ho voluto
sempre fare
una linea che segnasse un confine tra me e
il mondoche trattiene il suo respiro
 
Una cipria di porpora
un gesso bianco
vita,
che razza di squalo sei?
uno squalo senza denti,per me.
Domani il gesso bianco si scioglierà
nelle pozzanghere
e dozzine di auto lasceranno
tracce colorate con i loro pneumatici.
 
Briciole bianche in una roccia nera
lasciate da qualcuno per qualcuno
le parole " aspetta" e" immobile"
non sono parte della mia natura vera
 
Con tutto quello che potrei trovare e vedere
tra vent'anni a questa parte
 non ho più bisogno della parola "se"
perchè  è tutto da vedere.
 
Dita nel bianco
dita nel blu
il gesso bianco è la brina invernale
il gesso blu  il cielo
mi manca solo quello rosso adesso..
 
ma non colorerà la mia vita intera.
 
 
7月10日

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Non so chi sei, che faccia hai, che cosa pensi, che cosa ascolti, che cosa senti. Qual è il tuo nome, quanti anni hai, di che colore sono i tuoi occhi, di che colore i  tuoi capelli. Non so che lingua parli, che piatti preferisci, che film guardi, che cosa ti piace fare. Non so come sei quando ti arrabbi, se sapresti essere dolce, se saresti invadente, se saresti adorabile, se saresti perfetto. Non so come potrebbe essere se tu adesso fossi quì accanto a me,  che frasi mi diresti,come mi accarezzeresti. Non so niente di te. Che libri leggi, che cosa sogni, come respiri , con che occhi guardi il mondo e CHE COSA guardi. Non ti conosco, non so che cosa significhi abbracciarti, baciarti, stringerti a me.. So solo che mi piacerebbe tanto che tu fossi quì adesso, che riuscissi a trovarmi adesso, proprio in quest'istante..Perchè la tua assenza sta cominciando a diventare insopportabile. RIESCI A VEDERMI??
7月7日

Un'idea

Ho idealizzato il mondo
per perdermi in un'idea
e ritrovarmi nell'essenza
di essa.
7月6日

Radiostar music live

Wà, a saperlo portavo una canzone mia..Ma cos'avevano contro le cover quelli là?? Vabbè, è stato un successo comunque!!!!Sorriso In ogni caso è stata una bella esperienza, molto utile per confrontarsi con gli altri e ascoltare generi diversi.. Sarà per l'anno prossimo..! E nel frattempo, meglio che ritorni un pò a studiare...!!Animoticon Appena posso, posterò le foto sul blog!!
7月2日

Avete mai avuto un sogno?? bisogna crederci,sarà un luogo comune ma è così..Chiedetelo a Filottete !!

 

E così vuoi diventare un mito, un eroe.

Ho già avuto mille idioti in prova, proprio come te.

E uno dopo l'altro quanti fiaschi. Mai!

E quante notti insonni.

Ma basta con le scuse, se è un figlio famoso

che mi chiede di provarci ancor

risponderò così: "Ci sto"!

Hai vinto!

Oh dei!

Ohi ohi!

Pensavo nessun mi avrebbe incastrato più,

me l'ero giurato eppure ci siamo ancor.

Io amo le coppe e non le sconfitte,

io sono il migliore ma ooooh, un'altra schiappa!

Ai sogni che avevo io non ci credo più.

E' meglio un buon prato in cui pascolare, ma

a te serve un maestro, un satiro saggio

un professionista che uaaaah, mi torna l'ulcera.

Ho una speranza l'ultima e sei, sei tu,

sebbene ciò che cerco sia un po' di più.

Di tanti incapaci che ho scelto tu sei,

tu sei il peggio! Ma ci sei solo tu.

 

Quello a cui vai incontro sai,

è un grande impiccio e lo vedrai.

Dopo tanti mezzi dei, tu no, non mi deluderai.

Puoi essere un mito e tu lo sarai perché

hai dentro un gran cuore, e non solo una bella faccia!

Ricorda che è un'arte, un lusso per pochi

e tu sei un po' poco però... stai andando forte!

Sei l'ultima speranza la mia, sei tu

prima che quel dannato mi butti giù.

.

E' il momento in cui, puoi fargli veder chi sei

il più grande eroe esistito mai sei tu.